Solus Christus
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Questa Chiesa si riconosce spiritualmente nella
Chiesa Cristiana dei primi secoli D.C.
#Cristianesimo


La vera libertà - ex Rettore cattolico Antonio Pezzotta.

Fatelo vedere a tutti i cattolici che conoscete, compresi i preti, le suore e tutti quelli che partecipano attivamente alla vita ecclesiale.
Un vero Cristiano deve seguire la Bibbia e solo Gesù Cristo, non dottrine di uomini.
Di seguito un breve elenco di capitoli e relativi paragrafi biblici da consultare:
San Pietro 1/a lettera scrive del sacerdozio diritto di tutti i credenti in Gesu' Cristo.
Ebrei lettera cap. 10 vers. 18 relativo al perdono definitivo dei peccati perche' espiati da Gesu' Cristo sulla croce.
Galati cap.1 vers. 8-9 GALATI cap. 1:8-9 Ma quant'anche che noi, quant'anche un angelo del cielo vi
annunziasse un vangelo diverso da quello che v'abbiamo annunziato, sia egli anatema (questi due versetti fanno cadere la fiducia nell'Autorita' Ecclesiastica). Tuttavia, l'Evangelista Marco al Cap.9, 38-41 trascrive: 38Giovanni gli disse: "Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva". 39Ma Gesù disse: "Non glielo impedite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: 40chi non è contro di noi è per noi.
41Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.
Solo Gesu' Cristo puo' perdonare i peccati, unico Sacerdote. Nessun cenno al sacerdozio nel Nuovo Testamento, solo nell'Antico Testamento in riferimento a Cristo ovvero ai Sacerdoti del tempio.
Non si devono adorare figure di Santi e neanche portare statue in processione (Levitico, Cap 26, vers.1)
Diversi Dogmi fondamentali della Chiesa Cattolica e lo stesso Papato non sono prescritti nel Nuovo Testamento. Diversi attributi esclusivi di Gesu' Cristo sono stati divisi tra la Madonna, lo Spirito Santo e la stessa Chiesa, in quanto istituzione.
Il Concilio Vaticano II non ha modificato la Dottrina, bensi' la Pastorale.
I Protestanti, che erano precedentemente considerati eretici, furono ritenuti fratelli separati.
Solo Gesu' Cristo e' nostro avvocato, non la Madonna, come afferma la Chiesa Cattolica.
La Chiesa Cattolica ha altresi' modificato il concetto teologico di "Grazia", interpretandola come "premio" ovvero "ricompensa" finale. In realta' la Bibbia parla di gratuita'. Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo.
Solo Gesu' Cristo puo' donare la vera Pace, non le religioni ovvero il mondo.
La liberta' si trova attraverso la Verita' del Vangelo.
E' possibile essere "zelanti" religiosi ma "persi" spiritualmente.
Costoro hanno zelo per Dio ma non conoscono la Verita'. Molti cattolici seguono gli insegnamenti, i precetti ed i dogmi della Chiesa Cattolica "sinceramente", ma altrettanto "sinceramente" sbagliando la direzione, che non conduce direttamente a Cristo.
Molti cattolici camminano "dritti" sulla via morale "sbagliata", senza rendersene conto.
Il Cristianesimo e' accettare Cristo e la "Salvezza" non comincia dopo la morte, ma quando "Rinasciamo" spiritualmente accettando Gesu' Cristo nel nostro cuore, nella nostra vita, lui solo. Solo allora saremo veri "Figli di Dio", ricevendo il battesimo Evangelico.
Gli Evangelici continuino a testimoniare e diffondere il Vangelo non solo ai malvagi, che pure hanno bisogno, ma a tutti quei "Giusti" cattolici buoni, religiosi e osservanti solo formalmente, che non percorrono ancora la via della "Salvezza", l'unica via, attraverso Gesu' Cristo.
Chi sta cercando la Verita' la trovera' nella Parola di Dio. Gv.5, 24 In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al Giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.
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N.B.: Per quanto riguarda il pagamento della "DECIMA", che molte Chiese richiedono, non e' dovuto!!! trattasi del riferimento storico legato esclusivamente alla legge di Mose', che nel tempo moderno, della "Grazia" e' decaduto. (Matteo 10:8) "GRATUITAMENTE avete ricevuto, gratuitamente date". Gesù diede questo comando agli apostoli quando li mandò a predicare la buona notizia.
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Confido pubblicamente, a seguito della visione di questo prezioso video, di aver abbandonato la fede Cattolica e di aver abbracciato quella Protestante Evangelica, il giorno 26/Febbraio/2015.

https://www.youtube.com/watch?v=FAA0jXDZeEc


Bibbia Edu

Nella Presentazione della Bibbia CEI (2008) si dice che "la traduzione esistente è stata rivista in base ai testi originali (ebraici, aramaici e greci), secondo le migliori edizioni oggi disponibili" (cfr. La Sacra Bibbia. Introduzioni e Note, Conferenza Episcopale Italiana, 2008, p. 7 e nota 5).

La decima

Quello che chiede la Chiesa è una corresponsabilità concretizzata in un apporto libero e volontario, frutto della fede

Quanto denaro devo dare alla Chiesa in base al concetto della decima? Nella mia parrocchia lo stanno chiedendo, e non so quanto offrire...

In ambito civile, fin dall'epoca romana, la decima era un'imposta (del 10%) che si pagava in ragione di una controprestazione, per un'autorizzazione a svolgere un lavoro, per il diritto di usare un terreno, ecc.

L'origine della decima è molto antica, perché in ambito religioso se ne parla già nell'Antico Testamento.

La decima era il 10% o i primi dieci frutti o la decima parte dei prodotti offerti a Dio, e forse è stata istituita evocando simbolicamente i dieci comandamenti. Secondo la legge mosaica, la decima era obbligatoria.

In base all'etimologia, la parola "decima" veniva intesa come la decima parte dei frutti che provenivano dalle campagne e dagli animali, ma attenzione perché si parla solo di prodotti (olio, grano, vino...) e non di denaro.

Biblicamente parlando, la decima non è quindi mai stata un'offerta a Dio in denaro, ma in beni (Levitico 27, 30-32; Malachia 3, 8-10), e ai tempi di Esra si parla solo delle decime di cereali e frutti.

Si sa che la prima decima che appare nella Bibbia è quella data da Abramo al sacerdote Mechisedech in segno di gratitudine (Genesi 14, 20).

In seguito è stata istituita la decima a favore dei sacerdoti leviti. Dio ha portato il suo popolo nella terra promessa, e lì ha suddiviso la terra tra le undici tribù. Visto che la tribù dei leviti avrebbe dovuto dedicarsi al servizio del culto a Yahvè, le altre tribù avrebbero dovuto dare la decima per sostenere il sacerdozio ebraico, che doveva sostentarsi fino all'arrivo del Messia.

La decima era quindi il modo di sostenere la tribù israelita di Levi che non poteva possedere terre. Visto che il suo compito era dedicarsi al servizio del tabernacolo, era rimasta senza terra quando era stata ripartita quella di Canaan (2 Cronache 31, 5-19). "Ai figli di Levi io dò in possesso tutte le decime in Israele per il servizio che fanno, il servizio della tenda del convegno" (Numeri 18, 21).

Quello che riceveva la tribù di Levi da parte del popolo ebraico era il 10% di quello che davano tutte le altre tribù di Israele. La decima doveva essere amministrata non solo per il servizio di culto, ma anche per le opere di carità (Deuteronomio 26, 12-13).

Per il libro del Levitico, quindi, la decima è un'imposta a beneficio del tempio, secondo il libro dei Numeri un'imposta a favore dei leviti, per il Deuteronomio un banchetto festoso davanti a Yahvè in cui la decima (in beni) viene consumata, e ogni tre anni un'opera a favore dei bisognosi.

In ogni caso, la decima era una cosa propria ed esclusiva dell'Antico Testamento, del popolo ebraico e legata al culto "ufficiale". Per questo nel Nuovo Testamento i cristiani non parlano della decima, né tantomeno è stata imposta.

Al giorno d'oggi c'è chi mescola le due alleanze come se fossero la stessa cosa. Ci sono persone che si ritengono cristiane ma in alcuni casi anche ebree per il fatto di chiedere la decima.

Se si desidera seguire la legge ebraica, bisogna fare tutto o niente: circoncidersi, non mangiare sangue, osservare il sabato, dare la decima e offrire olocausti...

A una persona non era permesso di scegliere quello che le piaceva dell'ebraismo e quello che non le piaceva, come se fosse una specie di menù religioso; non poteva scegliere cosa seguire e cosa rifiutare.

Una volta arrivato il Messia, nella persona divina di Gesù, Egli istituisce una nuova alleanza. Nel Nuovo Testamento c'è un Popolo Nuovo: la Chiesa cattolica, istituita da Gesù Cristo con i suoi apostoli e i loro successori (At 20, 28).

In questo nuovo patto non c'è più decima, perché non bisogna più sostenere il "sacerdozio" ebraico.

È per questo che, passando ora al Vangelo, la decima è un tema assente sia nella predicazione di Gesù che in quella apostolica. Né Gesù né gli apostoli hanno raccomandato, chiesto o fatto chiedere la decima.

Nella Chiesa non si vede più quest'ordine o obbligo di pagare la decima, chiedendo quello che esce dal cuore.

Di fatto, non esiste alcun riferimento biblico che dica a un cristiano che deve offrire la decima.

Nel libro degli Atti degli Apostoli (la storia dei primi anni della Chiesa) non si menziona la parola "decima" neanche una volta. Ci sono numerosi esempi di persone che hanno dato denaro di "cuore", ma non si nomina mai la decima.

Paolo è molto chiaro, bisogna dare ciò che si può offrire e in modo spontaneo, perché Gesù stesso, istituendo la sua Chiesa, ha detto che quelli che vivevano per l'annuncio del Vangelo dovevano vivere del Vangelo (1 Co 9, 13-14; 1 Tim 5,18) e non del denaro dei fedeli.

Nel Nuovo Testamento si menziona la parola "decima" solo in tre occasioni, e in una triste relazione con i maestri della legge, molto criticati da Gesù (Lc 18, 12-14; Mt 23, 23; Lc 11, 42).

Sia chiaro: la comunità primitiva non si è finanziata con alcun tipo di decima.

Nella Chiesa cattolica non esiste la decima, né nel senso veterotestamentario né in quello di qualcosa di "imposto"; quello che la Chiesa chiedeva e chiede è una corresponsabilità.

Una corresponsabilità intesa come apporto libero e volontario, frutto della fede dei fedeli per far fronte alle necessità economiche di tutta la comunità ecclesiale.

Il quinto precetto della Chiesa indica il dovere di aiutarla nelle sue molteplici necessità materiali, ma ciascuno in base alle proprie possibilità. E "la Chiesa ha il diritto nativo di richiedere ai fedeli quanto le è necessario per le finalità sue proprie" (canone 1260).

In nessun documento ufficiale della Chiesa si menziona la possibilità della decima, e men che meno come una richiesta del 10% dello stipendio di nessuno. Non si chiede un contributo quotidiano né mensile, né si chiede di offrire un apporto con qualche regolarità o frequenza.

La Chiesa non esime dal dovere morale di contribuire a suo favore, perché è un dovere di giustizia (da non confondere con un dovere di carità, che è un'altra cosa); al contrario, ci insegna che il cristiano deve dare per amore di Cristo in base alle proprie capacità.

Quello che la Chiesa dice invece è che "i fedeli sono tenuti all'obbligo di sovvenire alle necessità della Chiesa, affinché essa possa disporre di quanto è necessario per il culto divino, per le opere di apostolato e di carità e per l'onesto sostentamento dei ministri" (canone 222).

La Chiesa, richiamando gli insegnamenti di San Paolo, ricorda il dovere dei fedeli di contribuire generosamente alle necessità della Chiesa in base alle proprie possibilità, ma il modo in cui si deve realizzare questo contributo non è definito da una legge uguale per tutta la Chiesa universale.

Le varie Conferenze Episcopali danno direttrici o la possibilità che i fedeli aiutino la Chiesa; ad esempio, in alcuni Paesi basta il consenso del cittadino perché lo Stato dia alla Chiesa una percentuale delle imposte del cittadino stesso.

Quello che la Chiesa non chiederà mai è il 10% obbligatorio dello stipendio di qualche fedele, e men che meno perché la decima esisteva nell'Antico Testamento.

Va ricordato che gli apporti dei fedeli, anche se rispettano sicuramente il quinto precetto della Chiesa, saranno sempre cifre simboliche, perché le necessità della Chiesa universale sono ingenti, urgenti e costanti.

L'importante, quindi, è che ciascuno dia con generosità: "Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia" (2 Cor 9, 7).

Fin dai tempi della Chiesa primitiva, noi cristiani cooperiamo al sostentamento dei fratelli. Come? Attraverso le collette.

San Paolo chiedeva ai cristiani di aiutare i fratelli di Gerusalemme che attraversavano una crisi: "Quanto poi alla colletta in favore dei fratelli, fate anche voi come ho ordinato alle Chiese della Galazia. Ogni primo giorno della settimana ciascuno metta da parte ciò che gli è riuscito di risparmiare" (1 Cor 16, 1-2).

La misura è l'amore e la capacità di ciascuno. È un modo per restituire al Signore una piccola parte del tanto che ci dà sempre.

È importante sottolineare un aspetto: una cosa è il diritto della Chiesa di cercare forme appropriate di autofinanziamento per portare avanti il progetto salvifico di Dio, e un'altra molto diversa che bisogna respingere è l'affanno per il lucro a costo della buona fede della gente e la manipolazione biblica di alcuni per raggiungere i propri fini.

Ciò vuol dire che una cosa è vedere quali erano l'uso e il senso della decima nell'Antico Testamento, e un'altra è usare passi biblici perché la gente creda nella vigenza della decima e consegni il 10% del suo stipendio.

I leader delle confessioni protestanti sbagliano esigendo la decima, perché quel famoso 10% in denaro dello stipendio non viene mai menzionato nella Bibbia. La decima come viene indicata oggi dalla maggior parte delle sette, ovvero dare il 10% delle proprie entrate in denaro, non esiste nelle pagine della Bibbia. Questi leader sbagliano per tre motivi:

1.- In primo luogo ricorrono a citazioni dell'Antica Alleanza, e di Malachia, per far credere alla gente che chiedere il 10% dello stipendio sia qualcosa di biblico.

2.- In secondo luogo, perché la decima dev'essere solo ed esclusivamente intesa come un'offerta in beni, in alimenti, frutta o animali.

3.- In terzo luogo, perché la decima è solo un'istituzione del popolo di Israele, una legge per gli israeliti dell'Antico Testamento. Noi siamo il popolo della Nuova Alleanza e non siamo ebrei, né apparteniamo ad alcuna tribù di Israele.

<em><strong>È per questo che quello che fanno i leader di qualsiasi gruppo cristiano esigendo la decima esercitando pressioni sui fratelli non viene da Dio. "Considerano la pietà come fonte di guadagno" (1 Tim 6, 5).</strong></em>

fonte: https://it.aleteia.org/2016/01/08/quanto-denaro-devo-dare-alla-chiesa-in-base-al-concetto-della-decima/

Impressum:


Non abbiamo l'ordine sacro, perché non è previsto dalla Bibbia, secondo la quale tutti i cristiani sono santi e sono sacerdoti del Signore per offrire a Lui SOLO il sacrificio della nostra lode mediante Gesù Cristo (vedi 1 Pietro 2:5 e Apoc. 1:5-6)

Ci distanziamo dalla Chiesa Cattolica (Romana), non condividendo: dottrina, pastorale, processioni, statue, immagini, ricchezza, privilegi, culto dei santi e madonna, nonche' gerarchia e pontificato, in quanto non sono scritti nella Parola di Dio (Bibbia), in particolare nel Nuovo Testamento.

(Solo nell'Antico Testamento, si parla di sacerdoti.)

Nel Nuovo Testamento, l'unico sacerdote e' Gesu' Cristo. Lui solo puo' perdonare i peccati, ma anche, secondo Lutero, sacerdoti sono tutti.

Riconosciamo teologicamente alla Madonna, la seconda figura piu' importante, dopo Cristo.

Riconosciamo ai santi, angeli ed arcangeli un ruolo importante come intercessori, ma non possiamo, cosi' come per la madre di Dio, venerarli, in quanto non prescritto nella Parola di Dio.